17 Ott 2019

Fare mentoring è anche questione di tempistica

Una richiesta sempre più frequente che le aziende ci fanno è quella di allenare i loro manager ad essere mentori. Le organizzazioni comprendono che una condivisione di best practice nei team, la capacità di comunicare e condividere innovazione e stili di management più vicini alla leadership e alla condivisione che non al “comando tramite istruzioni” siano approcci vincenti soprattutto con le nuove generazioni.

Un allenamento importante per i nuovi mentori è sapere quando fare mentoring e soprattutto, saperlo fare velocemente. Uno dei problemi principali nell’applicazione di questa metodologia è il fatto che il manager molto impegnato non ha tempo per fermarsi ad allenare le sue persone: un “fai così” è molto più facile, anche se a lungo termine porta ad abituare le persone a chiedere sempre la soluzione e a non cercarla.

I manager spesso si immaginano che il mentoring sia una sessione di formazione che dura ore e quindi vedono un grande ostacolo nel metterla in pratica.

Così suggeriamo vari formati di mentoring che alleniamo insieme ai manager, tra cui:

  • Il mentoring di 1 minuto

  • Il mentoring di 3 minuti di problem-solving

  • Il mentoring durante una riunione

  • Il mentoring di 15 minuti nella condivisione di risultati/criticità

  • Il mentoring-by-walking

Facciamo un esempio. In riunione, uno dei membri del team sta ascoltando il responsabile parlare della nuova strategia di lancio di un prodotto e chiede: “è meglio partire prima con una campagna social o ci concentriamo subito sulla vendita nei canali più tradizionali?” La persona è pronta ad ascoltare la risposta del manager, che tra l’altro potrebbe non averla, almeno non completa. Invece di dare la risposta e andare avanti, il manager si ferma e chiede: “tu cosa faresti?” Immaginiamo che la persona non sappia cosa rispondere, o dia una risposta completamente sbagliata. Il manager potrebbe fare focalizzare il team sull’obiettivo: “qual è l’obiettivo di questa prima fase della campagna?” Inoltre, può fare domande che aiutano a raccogliere le informazioni corrette per una risposta, come ad esempio: “cosa sappiamo di questo tipo di prodotti? Cosa funziona meglio di solito?” In questo modo, il team ha ragionato e trova la soluzione insieme al manager.

Per ogni tipo di mentoring, esiste uno script preciso, con alcune variazioni, che permettono alle persone di fare mentoring in pochi minuti in modo assolutamente efficace.

Prima di tutto, definite i tipi di situazioni in cui il mentoring può essere più utile e poi sperimentate con le domande. Una buona sequenza è questa:

  • Tu cosa faresti?

  • Qual è l’obiettivo?

  • Di quali informazioni hai bisogno?

  • Con le informazioni che ti do adesso, riesci a trovare la soluzione?

Le sequenze variano a seconda del momento e della persona, per questo è importante sperimentare.

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